AudioGuide® vi aspetta al Complesso Monumentale di Santa Croce!
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- 15 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 5 giorni fa

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Santa Croce ha sempre svolto un ruolo preminente nella vita religiosa e civica di Firenze. Durante i secoli questa rilevanza ha richiamato artisti e committenti che, mossi dalla devozione religiosa e dall’orgoglio civico, hanno reso Santa Croce un luogo unico. Il complesso monumentale si estende oggi su circa 12.000 metri quadrati ed è articolato in vari ambienti: la basilica, la sagrestia, l’area del Noviziato con la cappella Medici, tre chiostri, la cappella Pazzi, il Cenacolo e i sotterranei. A questi spazi si aggiungono il convento dove risiedono i Francescani, l’Archivio storico e una parte degli uffici dell’Opera. All’interno di Santa Croce sono conservate quasi 4.000 opere che spaziano dal Duecento al Novecento. Questo è un patrimonio vivo perché, nella maggior parte dei casi, si trova ancora nel suo contesto originario e mantiene la funzione per cui è stato creato. Il Rinascimento è il periodo in cui viene esaltata la capacità dell’uomo di forgiare il proprio destino e contestualmente in Santa Croce, un luogo rilevante della comunità, vengono innalzate le tombe monumentali dei cancellieri della Repubblica Leonardo Bruni e Carlo Marsuppini per celebrare le loro virtù civiche, esaltandoli come modelli per tutti i fiorentini. Questo ideale influenza anche le successive tombe monumentali di Michelangelo, Machiavelli, Galileo, Alfieri, Foscolo, Rossini e i monumenti ad Alberti, Dante, Nightingale (solo per citarne alcuni). Santa Croce è quindi un luogo della memoria che travalica l’interesse locale perché questi personaggi possono essere d’ispirazione per chiunque. Come scrisse Ralph Waldo Emerson: “Quando cammino sulla piazza di Santa Croce, mi sento come se non fosse una chiesa fiorentina o europea, ma una chiesa costruita da e per l'intera umanità”.



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