AudioGuide® vi aspetta al Museo Archeologico Nazionale e Castello di Manfredonia!
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- 10 apr 2025
- Tempo di lettura: 1 min

AudioGuide® vi dà il benvenuto al Museo Archeologico Nazionale e Castello di Manfredonia!
Utilizza la nostra AudioGuida presso il Museo e il Castello.
Il Museo ha sede all’interno dell’imponente architettura del castello angioino-aragonese che nelle sue forme attuali è il risultato di una serie di interventi, modifiche e restauri che hanno trasformato nel tempo l’impianto originario. Questo è tradizionalmente attribuito all’iniziativa del figlio di Federico II di Svevia, Manfredi (1232-1266), ma nessun documento offre un riscontro a questa ipotesi.
Le prime notizie certe risalgono al 1279, in epoca angioina.
Con Ferdinando I d’Aragona il Castello di Manfredonia fu rinnovato e adeguato all’utilizzo della polvere da sparo con l’aggiunta di un fossato e di una nuova cortina muraria esterna composta da quattro torrioni circolari angolari.
Dopo il saccheggio dei turchi nel 1620 il castello perse la sua funzione difensiva e nei secoli fu utilizzato per scopi diversi, finché nel 1968 fu donato allo Stato perché fosse adattato a Museo, dove conservare i principali rinvenimenti archeologici dell’area del Gargano e del Tavoliere. La nascita del primo nucleo della collezione del Museo è legata alla scoperta delle stele daunie e alla figura di Silvio Ferri, archeologo toscano.
Il percorso espositivo segue un criterio cronologico che si snoda in quattro sale principali, arricchite da spazi di approfondimento dedicati a rinvenimenti particolarmente importanti del territorio della Puglia settentrionale, dalla Preistoria alla fine dell’età arcaica.
L’ultima sezione del percorso espositivo (sala 4) ospita la più ricca e famosa collezione di stele daunie del mondo, unica nel suo genere per la conoscenza artistica della civiltà daunia.



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