Le nostre AudioGuide® diventano Opera d'Arte nella prima residenza di artista alle Gallerie dell'Accademia di Venezia!
- AudioGuide®

- 19 gen 2019
- Tempo di lettura: 2 min

Aurale di Claudio Beorchia.
Quando il brusio del pubblico di fronte alle opere d’arte converge nell’audioguida
14 Gennaio 2019 - 12 Maggio 2019
Si tratta di un progetto artistico che è stato selezionato in occasione della Prima Residenza d’Artista organizzata dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia: un progetto, in pratica, già destinato a entrare nella storia recente dell’istituzione veneziana. Beorchia presenta un trascorso da musicista, sa bene quanto l’ascolto rivesta una valenza fondamentale – la distinzione dei suoni, la loro riproducibilità e accordo. Aurale è in effetti un progetto che si basa sull’udito: l’ascolto lo genera e attraverso l’ascolto può essere successivamente riprodotto ad infinitum. Ed ecco i non detti del pubblico che, come è stato già sottolineato, restano tali in quanto non effettivamente taciuti ma per il fatto di non essere stati sedimentati. Beorchia li rimette a disposizione del pubblico, di quanti abbiano intenzione di riascoltarli.
Nel corso dei mesi di permanenza nelle sale del museo, infatti, l’artista ha prima di tutto annotato diligentemente i commenti “origliati” dal pubblico, suddividendoli per sala e per opera, quindi riversandoli in un database appositamente concepito, funzionale al facile reperimento di queste informazioni.
Le trascrizioni ordinate dall’artista hanno costituito la base per la composizione di un testo: in quanto progetto artistico e non scientifico, a Beorchia era ovviamente concesso un certo margine di libertà, inoltre non gli era richiesto di essere esaustivo.
In una fase successiva, il testo è stato animato attraverso le voci di coloro che nel museo lavorano – coinvolgendo in maniera assolutamente trasversale tutte le professionalità del museo. Non stupisce l’entusiasmo, tangibile in occasione dell’inaugurazione della mostra di presentazione finale dell’intervento di Beorchia, e la partecipazione da parte di coloro che hanno deciso di prestare la voce, conferendo una dignità inedita alle reazioni del pubblico.
Le derivanti registrazioni sono quindi confluite all’interno di in un’audioguida in edizione limitata, decorata dall’artista secondo ispirazioni cromatiche che attingono alle opere d’arte, nelle quali l’artista si è trovato immerso per il periodo della residenza. Per circa un mese, queste audioguide hanno affiancato quella ufficiale del museo, con la differenza sostanziale della gratuità della distribuzione. Erano infatti offerte all’ascolto a chiunque ne facesse esplicita richiesta, anche inconsapevole del percorso che le aveva generate, ma sicuramente attratto da questi feticci dipinti a mano, appoggiati su un prezioso cuscino.



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